Ospiti della quarta giornata del progetto sono stati i bambini della V primaria Enzo Valentini di Elce, Istituto Comprensorio Perugia 1. Appena arrivati, gli alunni hanno visitato il Museo ascoltando le spiegazioni di Carlo Giulietti. Fra i vari aneddoti raccontati dallo storico e membro della commissione del Museo uno ha particolarmente colpito gli alunni: quando il giornalista Enzo Tortora scommise che si sarebbe tagliato la cravatta in diretta tv se il Perugia avesse battuto il Genoa. Una volta accomodati nella sala stampa del museo, i ragazzi hanno ascoltato la storia del club raccontata dagli ideatori del progetto Avv. Laurenzi e il professor Caucci von Saucken, introdotti da Clara Pastorelli, consigliere comunale con delega allo sport. Significativi i passaggi in cui la differenza fra il calcio di una volta e il calcio moderno si evidenziano nettamente, come i tifosi che festeggiavano il gol-promozione di Eros Lolli contro la Sambenedettese in giacca e cravatta.

Ospite speciale della giornata è stato Marco Moscati che si è fatto intervistare dalle bambine e dai bambini: “Fare il calciatore è bellissimo perché faccio quello che ho sempre sognato. Ma ci sono anche aspetti più difficili, come il fatto di dover stare spesso lontano dalle persone che amo. Ricordo bene la rete contro il Frosinone di quattro anni fa, prima della partita alcuni compagni di squadra si commossero vedendo quanto era pieno lo stadio. Ho scelto il 23 perché sono un appassionato di Nba e questo era il numero di Michael Jordan”.

Dopo le tante domande al centrocampista biancorosso gli studenti hanno potuto calpestare il terreno del Renato Curi. Lì hanno conosciuto Massimiliano Rossi, Slo del Perugia che ha spiegato il suo lavoro di collante con la tifoseria, che non si vede ma in tv ma è fondamentale per la riuscita dello spettacolo finale. A quel punto sono arrivati Daniel Pavlovic, Albano Bizzarri e Gian Filippo Felicioli, i quali hanno firmato autografi e posato per le foto ricordo. Dopo una breve tour della sala stampa e degli spogliatoi, gli alunni hanno terminato la visita. Salendo sul pulmino, un ragazzo ha confidato ai suoi amici: “É il giorno più bello della mia vita”.