Torna “Peruginità” la rubrica di approfondimento dedicata ai Grifoni

Jawad El Yamiq è uno dei protagonisti di questa prima parte di campionato. Il difensore biancorosso ha collezionato 7 presenze ed un gol. Una rete pesantissima la sua (dopo quelle di Verre al 17′ e Falasco al 55′) che ha consegnato i 3 punti al Grifo proprio nei minuti di recupero nella partita contro il Padova evitando il pareggio. “Quando ho segnato contro il Padova ho sentito l’energia positiva e l’orgoglio perché si trattava di 3 punti”. El Yamiq ha iniziato a giocare a calcio nella squadra della sua città “da dilettante nel mio quartiere poi ho iniziato con la squadra di Khouribga in Marocco. Da bambino i miei giocatori preferiti erano Hierro, Cannavaro, Sergio Ramos”. A partire da gennaio 2018 arriva in Italia nelle fila del Genoa. “Quando sono arrivato in Italia ero molto felice perché stavo realizzando il sogno da bambino, cioè giocare a calcio in questo Paese.”

“Cosa avrei fatto se non avessi intrapreso la carriera da calciatore? Avrei fatto l’artista”. “Gli stadi più belli dove ho giocato sono stati lo stadio Olimpico di Roma e lo stadio di Marrakesh in Marocco. Un giorno mi piacerebbe giocare al Santiago Bernabeu”. La tipica domanda che si fa ad un difensore è quale sia stato l’attaccante più forte che ha marcato: “Dzeko”.

“Quando non mi alleno sto con la mia famiglia, oppure viaggio. I posti più belli dove sono stato San Marino e in Turchia. Del Marocco mi manca la mia famiglia, le atmosfere marocchine i miei amici”.

“Perugia è una bella città e qui trovo molta tranquillità”.