Perugia, 5 settembre 2022 – Questa mattina è intervenuto in conferenza stampa il Direttore Sportivo Marco Giannitti che ha voluto soffermarsi sull’attuale momento della squadra.

Per noi è stato un inizio di campionato inaspettato – ha spiegato il DS – è giusto che sia io a rispondere a tutte le domande anche per rispetto di tutti i tifosi che mi fermano e mi scrivono. Il loro amore smisurato verso questa maglia lo sento anche adesso”.

Direttore, è stato un avvio poco felice. Vi siete dati qualche spiegazione?

Nessuno si aspettava questo, soprattutto per come sono arrivate le sconfitte. A detta di tutti questa non è una partenza adeguata al Perugia. È chiaro che ci sono tante situazioni da sviscerare e tante soluzioni che il mister dovrà trovare per dare un passo diverso a questa squadra.

Cosa è piaciuto di meno?

Siamo partiti con un progetto tecnico diverso. Lo scorso anno avevamo scelto Alvini, che saluto e che sta dimostrando di essere un grande allenatore anche in serie A, per un tipo di progetto tecnico. Poi è stato chiamato (dalla Cremonese nda) e questo ci ha portato a pensare diversamente. Vedendo che il campionato sarebbe stato difficilissimo abbiamo puntato su un tecnico esperto e vincente, che sapesse esaltare le qualità della nostra difesa. Ho un gruppo fantastico, che ha dimostrato senso di appartenenza. Posso capire le difficoltà di questi ragazzi, vedo la loro sofferenza e sono qui anche per loro. Ieri pomeriggio siamo stati tutti insieme, con presidente e allenatore, a dimostrazione che la società sta soffrendo con loro. Sappiamo che basta un nulla per svoltare ma da oggi bisogna cambiare passo, il mister deve trovare il vestito adatto al più presto. Il mercato non deve essere un alibi, serve un cambiamento totale.

Quando certi errori si ripetono significa che qualcuno è fuori forma o c’è un fattore mentale?

Il mio progetto, ripeto, è partito dalla difesa. Se è in difficoltà significa che tutta la squadra lo è. Il valore di questi ragazzi è noto, non rinnego nulla in questo momento perchè sono convinto che non sono questi. Meglio stare zitti e soprattutto lavorare.

In concreto, cosa serve in questo momento per stimolare la squadra?

Il calcio è fatto di diverse dinamiche e credo ci sia bisogno di una vittoria per portare entusiasmo. Vedo i ragazzi giù, è più un fattore psicologico. Il tecnico deve trovare le giuste soluzioni. Non è un gruppo da buttare.

Sarà un campionato di sofferenza?

Lo scorso anno oramai è passato, abbiamo un altro progetto tecnico. La B è tutta una sofferenza, ma non bisogna deprimersi ed esaltarsi a seconda dei momenti. Vanno semmai ricercate le cause di un momento così.

Sembra che la squadra fatichi ad assimilare le idee del tecnico.

Un allenatore ha bisogno di tempo ma è anche vero che questa situazione è dovuta al fatto che i giocatori non sono al 100%. Normale che ci sia un processo di crescita, evidentemente più lungo del previsto, ma come detto bisogna trovare il giusto vestito.

Perchè questa squadra è così vulnerabile?

A Palermo siamo scesi in campo con la testa all’anno scorso. Angella aveva ragione, bisogna accelerare i tempi per assimilare il credo del mister. Ora però serve guardare più ai risultati.

Il calendario mette di fronte due partite complicate ma stimolanti contro Ascoli e Ternana. Può essere l’occasione giusta affinché la squadra mostri quello che lei si aspetta?

Dobbiamo trovare la nostra identità ed è il nostro pensiero principale per far sì che ci si possa esprimere al meglio, anche di testa. Sappiamo quanto ci tengano i tifosi al derby ma sono focalizzato su cosa faremo questa settimana affinché si trovi una quadra che evidentemente ancora non c’è.

Per quanto riguarda il mercato, si può dire ci sia una correlazione tra Alvini e i giocatori che sono arrivati?

No. Se una squadra va in serie A è normale che sia soggetta a cambiamenti. Abbiamo pensato che questi giocatori potessero fare al caso nostro e li abbiamo presi.

Un bilancio finale è possibile farlo?

Quando affronti un campionato di ripartenza si cerca di mettere insieme tutte le varie componenti. Purtroppo i risultati ci stanno dando torto. Abbiamo cercato di mettere i tasselli al posto giusto, ma un ds che non sbaglia mai vincerebbe ogni anno il campionato. Mi piace pensare positivo, perché in caso contrario sarei un perdente. Voglio continuare a credere che questo sia un gruppo importante, ma ora c’è bisogno di un cambiamento. Sono vicino ai giocatori, non li abbandonerò mai, noi ci prendiamo quello che ci dobbiamo prendere e sappiamo quali sono i doveri verso la città. Però è anche vero che siamo un corpo unico, che vuole solo il bene del Perugia. Dobbiamo lavorare anche di notte e lo faremo, sono convinto che possiamo cambiare marcia.