Il dt è stato ospite di Una Notte al Museo dove ha raccontato la sua carriera da calciatore e da dirigente

Alle ore 18 di giovedì 29 novembre l’interno della sala conferenze del Museo A.C. Perugia era affollata di tifosi, amici e curiosi venuti ad assistere alla terzo appuntamento di “Una Notte al Museo” che questa volta ha visto un ospite particolare. Dopo il primo evento di settembre dove si è parlato della costruzione in tempi record dello stadio Pian di Massiano, oggi Renato Curi, e l’evento di ottobre con protagonista l’ex calciatore e allenatore biancorosso Giovanni Pagliari (oggi alla guida della Primavera del Perugia), nella serata di ieri è toccato al nostro dt Roberto Goretti raccontare gli aneddoti della sue passate esperienze. Un’intervista dove a fare le domande non era un giornalista o il pubblico ma semplicemente immagini. Ebbene tramite la photogallery dei momenti più significativi della sua carriera, Goretti si è tuffato nel passato ed ha accompagnato i presenti dentro la storia. Dentro la sua storia. Fatta di aneddoti e curiosità che nessuno sapeva. “Dna Perugino”, il titolo dell’evento, è stato il filo conduttore, il leitmotiv, del terzo appuntamento di una rubrica che va avanti sin dalla nascita del Museo del Grifo. L’immagine di un pallone “…la passione per il calcio che ha segnato tutta la mia vita”, oppure la foto di Mister Galeone “Un padre di pensiero calcistico. Quello che ci ha insegnato ce lo siamo portati tutti un po dentro” e ancora il suo primo gol con la maglia del Grifo, le esperienze lontano da Perugia, il ritorno da calciatore nella sua città natale fino alla decisione di intraprendere la strada da dirigente. Come ultima immagine, il Grifo: “Quel simbolo, ho sempre pensato, non mi tradirà mai. Perché è il simbolo della mia città.”

VIDEO INTEGRALE “DNA PERUGINO”