Intervistsa al difensore classe 1995, da quasi dieci anni in biancorosso.

Nonostante abbia solo 23 anni, Alessandra Ferretti è una delle “senatrici” della Grifo Perugia, ora Perugia Calcio Femminile. A proposito, come ha vissuto la grande novità dell’estate? «Una grandissima opportunità, per noi e per tutto il calcio femminile. Sono felicissima, sono sicura faremo grandi cose». Il gruppo era già praticamente formato: «Sì, ci conosciamo tutte bene. Siamo molto unite, c’è un bel clima nello spogliatoio e questo non può che influire positivamente sui risultati». Che infatti sono positivi: solo vittorie in questo avvio di stagione. «Sì, abbiamo cominciato con il piede giusto, i risultati ci sono ma non dobbiamo fermarci. Fondamentale è l’impegno durante la settimana: se ci si allena bene la domenica il risultato viene di conseguenza». E tu come stai? «Bene, grazie allo staff miglioro e miglioriamo tutte le settimane. Ci fanno allenare per reparti per poi unire tutto quanto. La mentalità poi, è quella di vivere partita per partita come se fosse l’ultima, una finale». La prossima finale, quindi, è contro la Jesina: «Non credo che sarà come in Coppa, sarà difficile, poi sia noi che loro lo consideriamo un derby, quindi un motivo in più per loro per cercare il riscatto». Oltretutto, dopo l’eliminazione in Coppa Italia, hanno perso anche la prima in campionato contro il Bologna (prossimo avversario del Perugia in Coppa Italia, l’8 dicembre): «Arriveranno più attrezzate, ne sono convinta io e ne è convinta anche il mister che ce lo sta ripetendo. Non dobbiamo assolutamente sottovalutare l’impegno, ma non credo ci sia questo rischio». Alessandra è al Perugia da quando aveva 14 anni: «Sì, tanto tempo, ma mi sono subito resa conto che qui è diverso da tutti gli altri posti. Qui si respira davvero un’aria diversa. Ormai la considero la mia seconda famiglia. Dalle compagne, fino a “Vale” (Valentina Roscini, ndr), ci sono sempre, a qualsiasi ora e qualsiasi giorno. Non potrei chiedere di meglio».