Prima di partire per la Toscana mister Oddo ha incontrato i giornalisti nella sala stampa del Renato Curi.

Terza partita in otto giorni per il Perugia che viene dalla vittoria contro il Frosinone nel turno infrasettimanale: “Sia noi che l’Empoli viviamo un momento positivo. Siamo appaiati in classifica ma questo conta poco. Sarà una partita completamente diversa rispetto a quella di martedì. Affrontiamo una squadra forte quindi le motivazioni arrivano spontanee. Vogliamo una squadra che scenda in campo consapevole dei propri mezzi, con umiltà, coraggio, dedizione per le cose che abbiamo provato e con la testa giusta. Queste sono le cose più importanti. Poi dovremo adattarci a quello che succederà in campo”.

Dopo la bella prestazione di pochi giorni fa non bisogna commettere l’errore di abbassare l’attenzione: “Sedersi sugli allori è il pericolo più grande, soprattutto in questa categoria. A me non spaventa giocare con Chievo, Empoli e queste squadre che sulla carta sono più attrezzate. Ho timore di giocare contro altre squadre perché in momenti come questi c’è il rischio di sentirsi superiori e quindi di non avere le giuste motivazioni. Quando si scende in campo a volte bisogna anche avere paura perché ti porta ad essere più concentrato e convinto di quello che si fa. Mi aspetto quindi una squadra matura che sa di affrontare una squadra forte. La consapevolezza dei propri mezzi non deve sfociare in presunzione o troppa convinzione di essere forti. Dobbiamo fare quello che abbiamo dimostrato di saper fare”.

Riguardo agli 11 giocatori da mettere in campo al Castellani l’allenatore biancorosso ha detto: “Cercherò di scegliere i giocatori in grado sia di contrastare gli avversari che di metterli in difficoltà. La rosa è affidabile in tutti i suoi effettivi, scegliere non mi spaventa. Probabilmente siamo una delle squadre più fresche perché abbiamo cambiato di più ma questo non vuol dire che sarà una partita semplice in cui sicuramente correremo più degli altri. Significa che abbiamo un piccolo vantaggio che dobbiamo sfruttare. In campo, come sempre, andranno i ragazzi che ho visto meglio in allenamento e che ritengo più adatti alla gara”.

“Faccio giocare chi merita, non ho paura di mettere un giocatore determinante in panchina. Tutti ci possono andare. L’allenatore si assume le sue responsabilità, io faccio tutto in funzione della squadra. Sono qui per questo”.

Nel calcio moderno bisogna sapersi adattare, se gli avversari cambiano dobbiamo farlo anche noi. Questo è il percorso che dobbiamo seguire, ci stiamo lavorando, stiamo crescendo, chi sa fare tutto ha un grande vantaggio. Qualcuno potrebbe giocare la terza partita consecutiva? Non siamo in miniera, giochiamo a calcio. Se un giocare sta bene gioca. L’Empoli è una squadra forte, giocano in casa quindi mi aspetto che siano aggressivi”.