Per capire l’importanza dei Grifo School Days basta rileggere le parole del professor Caucci mentre spiegava la simbologia del Grifo rampante: “Noi perugini siamo un popolo orgoglioso che non si vuole far sottomettere da nessuno”. E questo vale nella vita quanto nel calcio.

Ospiti del terzo Grifo School Day sono stati i bambini della classe V della scuola primaria dell’Istituto Comprensivo Perugia 15 di Fratticiola Selvatica e Piccione. A fare gli onori di casa c’erano il già citato professor Caucci von Saucken, ideatore del progetto insieme all’Avv. Laurenzi, Carlo Giulietti della commissione del Museo, Valentino Fronduti dell’ufficio marketing A.C. Perugia Calcio e il consigliere comunale Clara Pastorelli in rappresentanza del Comune di Perugia. Gli alunni hanno avuto l’opportunità di conoscere tanti aneddoti sui colori biancorossi come la storia del glorioso stadio Santa Giuliana e il mitico Guido Mazzetti, allenatore che portava la squadra in ritiro al Colle della Trinità e svolgeva le riunioni in mezzo al bosco in modo da creare un gruppo coeso. Osservando le immagini della prima promozione in serie A, Giulietti ha raccontato come ogni borgo del centro storico contribuì a quella grandissima festa. Le bambine e i bambini hanno imparato che nel suo primo anno in serie A il Perugia batté la Juventus in casa sua, dove i bianconeri erano imbattuti da ben 8 anni. La foto successiva ha portato la memoria a quel 30 ottobre 1977, quando Renato Curi ci lasciò troppo presto in un giorno di pioggia. Sembrava quasi che il cielo piangesse la morte del giovane centrocampista.

Passando a tempi più recenti, si è parlato di come il trasferimento di Nakata fece arrivare in Umbria tanti giornalisti giapponesi, fattore che portò Perugia ad essere conosciuto anche nella terra del Sol Levante. A sorpresa, è arrivato nella sala conferenza del Museo anche il Presidente Massimiliano Santopadre, il quale ha saluto i bambini proprio quando sul monitor scorrevano le immagini della società sotto la sua gestione. Le maestre e i bambini hanno potuto ascoltare anche le parole di Franco Vannini, storico giocatore dei grifoni negli anni Settanta che segnò la primissima rete del Perugia in serie A. Il “Condor” ha evidenziato quanto sia importante amare chiunque porti il nome della propria città, quindi anche la squadra di calcio. C’è poi stata una novità assoluta dei Grifo School Day: la testimonianza di una calciatrice del Perugia Calcio Femminile: Martina Ceccarelli. La centrocampista offensiva ha ripercorso la sua carriera facendo notare la notevole evoluzione che ha avuto il calcio femminile. Ultimo dei relatori, ma non certo per ordine di importanza, è stato Massimiliano Rossi, Slo della squadra che ha descritto il lavoro di quella che ha chiamato la “squadra invisibile” cioè coloro che non appaiono al pubblico come i calciatori ma il cui apporto è fondamentale nei rapporti con la tifoseria, per far riuscire al meglio le coreografie e non sfociare mai nell’odio e nella violenza. Dopo aver visitato lo spogliatoio dei propri idoli, gli alunni hanno assistito all’allenamento della squadra direttamente dalla tribuna dello stadio.

Sicuramente non è stato un giorno di scuola come gli altri, ma le bambine e i bambini hanno imparato una lezione importante: non c’è cosa più bella di tifare per la squadra della propria città.