Nella mattinata di oggi il primo degli eventi dedicati all’insegnamento sulla storia del Grifo

A partire dalle ore 9 di questa mattina i ragazzi della classe V della primaria di Santa Lucia si sono ritrovati all’interno del Museo del Perugia per il primo appuntamento del Grifo School Days. A dare il benvenuto a ragazzi e maestre della scuola elementare, l’assessore alla Scuola e politiche per l’infanzia Diego Dramane Waguè, i promotori del progetto il Prof. Jacopo Caucci Von Saucker e Avv. Gianluca Laurenzi, il direttore generale A.C. Perugia Mauro Lucarini e il responsabile marketing A.C. Perugia Marco Santoboni.

La curiosità è per definizione un istinto o un comportamento che nasce dal desiderio di sapere qualcosa. Ed era proprio la curiosità l’emozione che iniziava a delinearsi negli occhi e nei volti dei bambini mentre sullo schermo della sala conferenze del Museo A.C. Perugia scorrevano le immagini che hanno segnato la storia del Grifo. Momenti esaltanti alternati a quelli un po’ meno ma che fanno comunque parte della storia del Club. Situazioni di vita vissuta sapientemente raccontate con dettagli e aneddoti dal Prof. Jacopo Caucci Von Saucker e dall’Avv. Gianluca Laurenzi, presenti anche loro per la bellissima occasione. Coadiuvati dal membro della commissione del Museo Carlo Giulietti, i tre “professori” hanno preso per mano i ragazzi e li hanno fatti passeggiare nella storia. Una storia a tinte biancorosse.

Tra le immagini che scorrevano in video, c’era un personaggio in particolare che appariva più volte, uno dei calciatori più influenti della storia biancorossa: Franco Vannini. Il centrocampista, classe 1947, ha fatto il suo ingresso in sala portando con se il suo bagaglio di esperienze, un bagaglio pesantissimo fatto di momenti di gloria, come i gol fatti con il Grifo cucito sul sul petto (dal ’74 al ’79) a squadre come Juventus, Lazio e tante altre, oppure il famoso anno dell’imbattibilità e la lotta scudetto con il Milan. Nella mente, però, anche momenti amari come il grave infortunio subito il 4 febbraio del 1979. I ragazzi, divertiti dai racconti della storica mezzala del Perugia, gli hanno rivolto le più disparate domande, proprio come si fa tra nonni e nipoti.

Una delle ricchezze più importanti per una Società di calcio sono i tifosi. Da qualche anno a questa parte esiste, anche in Italia, una figura sempre più riconosciuta che collega il Club e i suoi tifosi: lo Slo. Acronimo di Supporter Liaison Officer, lo Slo si confronta e ascolta le proposte e le esigenze dei tifosi che saranno poi comunicate al Club. Tra gli obiettivi di questa figura, migliorare il rapporto con i tifosi, aiutare l’organizzazione tra i supporter, valorizzare il tifoso all’interno del Club e molto altro. Tutti questi argomenti sono stati trattati dallo Slo biancorosso Massimiliano Rossi, il quale ha spiegato gli strumenti di promozione dello sport in chiave etica e il rispetto delle regole e del fair play contro ogni forma di violenza, odio, razzismo e discriminazione.

Terminata la prima parte della lezione i ragazzi sono entrati all’interno dello Stadio Renato Curi calcandone il manto erboso. A seguire si sono diretti al campo di allenamento dove i loro beniamini si stavano allenando in preparazione alla prossima sfida di campionato.

Ad aiutare la buona riuscita del primo incontro, una bellissima giornata calda e assolata che ha reso questa esperienza ancor più magica.

Un ringraziamento allo sponsor Tedesco che ha gentilmente offerto la ricreazione ai ragazzi con i prodotti dello storico marchio Piselli.

La scuola con le sue materie sono fondamentali. Ma la storia del Grifo, vissuta così, è ancor più interessante.