La giovanissima ragazza che da qualche mese veste la maglia biancorossa racconta la sua storia. Il suo giocatore preferito? Gioca nel Barcellona.

Susanna Federiconi sa bene cosa significa bruciare le tappe: da quando è approdata al Perugia Calcio Femminile nell’agosto 2019 ha giocato con l’Under 17, la Primavera ed è stata chiamata anche in prima squadra dove è subito stata protagonista. Per arrivare a questo punto la classe 2002 ha dovuto sudare molto: “Ho iniziato a giocare a 5 anni con i maschi in una squadra vicino casa a Baiano, il Superga 48. Poi sono andata allo Spoleto dove sono rimasta per 7 anni. Dopodiché ho giocato a calcetto prima con la squadra di calcetto della Ternana e con il Picchi”.

Il passo successivo è stato il Perugia: “La prima partita in biancorosso è stata con la Primavera in trasferta a Napoli. L’emozione fu tanta perché avevo indosso una maglia importante, ho sempre visto il Perugia come una squadra di spessore e di altissimo livello. Con la prima squadra, invece, ho esordito contro la Riozzese. É successo tutto molto in fretta. Da una settimana mi stavo allenando con la prima squadra e poi ho giocato titolare. Sono stata contenta perché il mister mi ha dato subito fiducia ma al tempo stesso sapevo che mi era stato dato un compito importante. È stato motivo d’orgoglio”. Alla seconda presenza con la prima squadra è arrivato anche il gol risultato decisivo per l’1-2 finale: “C’era un calcio d’angolo per noi. In settimana avevamo provato uno schema che abbiamo eseguito, ho colpito il pallone di testa e ho segnato. Ricevere l’affetto delle compagne di squadra è stato bello”.

Nel corso degli anni Susanna ha cambiato posizione in campo: “Quando giocavo con i maschi ero un difensore centrale, quando ho cominciato a giocare in gruppi completamente femminili mi hanno spostato sulla trequarti”. Proprio al mondo delle squadre miste è legato un momento prezioso nella carriera calcistica di Susanna: “Il mio ricordo più bello legato al calcio è l’ultima partita disputata con i maschi. Giocare con loro mi ha fatto crescere tanto, è stato davvero emozionante perché sapevo che sarebbe stata l’ultima gara”.

La partita perfetta per Susanna non è tanto una questione di schemi ma di atteggiamenti: “La cosa importante è che la squadra sia unita e che ci metta cuore e grinta. Il gruppo, l’alchimia con le compagne, l’aiutarsi a vicenda secondo me sono le cose più importanti in una squadra”. Mentre dal punto di vista personale Susanna sa quale deve essere lo step successivo: “Sono poche settimane che mi alleno con la prima squadra per cui ancora mi manca un po’ di ritmo. Da questo punto di vista la differenza con la Primavera è davvero grande. Vorrei migliorare questo aspetto. Dal punto di vista tecnico si può sempre fare di più”. Susanna si ispira a “Frenkie de Jong del Barcellona perché è un ragazzo giovane e ha grande personalità e tecnica. Credo che nei prossimi anni ne sentiremo parlare molto”.

Nonostante i grandi impegni calcistici Susanna riesce ad avere la vita di una qualsiasi ragazza della sua età: “Quando non mi alleno studio perché faccio il quarto anno del liceo scientifico, poi ovviamente esco con gli amici. Mi piace anche guardare le serie tv, la mia preferita è La casa di carta“.

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