Perugia, 7 gennaio 2021 – Alcune considerazioni sull’inizio della sessione di mercato ma anche un bilancio su questa prima parte di stagione biancorossa. Tanti i temi toccati dal Direttore Sportivo Marco Giannitti nella conferenza stampa odierna.

Le priorità del Perugia per il mercato, c’è un ruolo o un reparto in particolare dove c’è più attenzione?

“Non c’è un ruolo specifico o un reparto sotto osservazione, questo gruppo ha dimostrato di essere coeso e all’altezza. Il girone di andata ci ha detto che chi ha giocato per il Perugia ha dimostrato il proprio valore.

Tempo di bilanci. I punti in classifica del Perugia rispecchiano il lavoro fatto?

“Il campionato di Serie B ha dimostrato quest’anno che è difficile, c’è equilibrio, tutti possono fare punti con tutti. I dati dicono che è il più difficile degli ultimi anni. il monte ingaggi è aumentato di oltre il 20%, ci sono squadre blasonate che vogliono risalire. Io credo che alla lunga quello che non si è ottenuto in una partita si ottiene in un’altra. I punti sono giusti, se c’è rammarico in qualche partita sono stati compensati in altre”.

Il fattore campo quasi non esiste più.

“Di solito si va alla ricerca della quantità. Quest’anno vedo squadre che vanno alla ricerca di determinati giocatori. Noto un livello alto e potrebbe dipendere da questo”.

I pareggi del Perugia (9 fino ad ora, il 50% delle gare) sono frutto della casualità o dipendono da altro?

“Io vivo la squadra tutta la settimana, il mister gioca sempre per vincere. È normale poi che dipende da partita a partita. Forse fuori casa abbiamo qualche spazio in più che in casa ma ogni partita ha una propria “lettura”. Sono circostanze dovute alla singola gara”.

Il mercato quindi a che punto è?

Sulle uscite si è parlato di Bianchimano e Sounas e i giocatori stanno parlando con i procuratori per trovare la migliore soluzione. Noi come Perugia restiamo in attesa perché non abbiamo l’urgenza di intervenire subito. Nel caso l’obiettivo è rivolto alla patrimonializzazione dei giocatori, andiamo oltre la semplice entrata/uscita. Vogliamo mettere giocatori con un futuro in squadra. Siamo partiti un anno e mezzo fa dalla retrocessione e, oltre l’obiettivo della vittoria campionato, c’era quello di avere giocatori di proprietà, di costruire qualcosa. Se faremo qualcosa è sempre in ottica di patrimonializzare i giocatori”.

Sul fronte protocollo Covid, vista anche il rinvio di alcune gare di Serie A, come è la situazione?

Il presidente Santopadre aveva lanciato l’allarme che il problema non si sarebbe risolto dopo le feste e i fatti gli stanno dando ragione. Ad una settimana dalla ripresa del campionato navighiamo a vista e non abbiamo un protocollo definito. Ci adeguiamo, è normale, ma al momento non si sa nulla“.

C’è più attenzione verso i giovani o non ci sono preclusioni?

Sappiamo cosa vogliamo fare. Quando diciamo patrimonializzare significa vogliamo dare priorità ai giovani ma non è detto che un giovane non sia pronto per la B. Stiamo lavorando per dare più scelta a mister Alvini“.

E se le sorprese del 2022 fossero Murgia e Carretta?

Lo spero tanto. Chi per un motivo chi per un altro non hanno reso al massimo. Noi li aspettiamo e confidiamo in loro. Hanno dimostrato attaccamento alla maglia e senso di appartenenza così come il resto del gruppo. Ci aspettiamo il loro contributo”.

La partita più bella?

A Cremona, proprio nel periodo migliore dei lombardi. Lì ho visto una squadra forte, una squadra con autostima”.

Da fuori magari non si percepisce appieno il lavoro del tecnico Alvini. L’intenzione è quella di proseguire con lui anche in futuro?

Lo spero. Quando c’è passione e si ama il proprio lavoro si è sempre avvantaggiati. Per lui il Perugia è come il Real Madrid. L’unione con il gruppo è il suo punto di forza. Per farvi un esempio, già non dorme la notte per la voglia che ha di ricominciare il campionato. Dalla prossima settimana testa bassa per non distoglierci dall’obiettivo salvezza che ci siamo prefissati e poi a fine campionato questi discorsi li affronterà il presidente”.

Senza fare voli pindarici, si può parlare di più della salvezza?

Non sono abituato a vendere fumo. Se in questo girone di ritorno saremo in grado di fare più di quello che ci siamo prefissati ben venga. Ma sappiamo tutti che sarà un girone di ritorno difficile e se raggiungeremo la salvezza prima del previsto solo allora alzeremo l’asticella“.

Laribi e Paganini quindi non rientrano nei piani?

No, in quei ruoli siamo coperti. Poi è normale che qualora ci fossero delle uscite con altri giocatori, allora a quel punto vedremo. Sono tanti i giocatori che monitoriamo”.

Gyabuaa ha avuto poco spazio. È in uscita?

“Abbiamo 23 titolari. Per noi è un giocatore del Perugia. Poi è normale che se un giocatore è scontento o vuole più minutaggio allora ne parliamo ma non abbiamo avuto segnali in questo senso”.