Le dichiarazioni di Gianluca Di Chiara dal ritiro di Pietralunga

Dall’Hotel Candeleto, la sede del ritiro dei Grifoni, il terzino sinistro Gianluca Di Chiara ha parlato del suo passato e del suo presente. Di Chiara nella stagione calcistica 2016/17 era approdato per la prima volta a Perugia collezionando, fra campionato, Coppa Italia e play-off, ben 41 presenze suggellate dalla rete casalinga contro il Vicenza. “Ricordo il mio primo gol in Serie B con il Perugia – dice il terzino –  È stata una bella emozione, spero che quest’anno ne faccia di più. L’importante comunque è far bene e che i gol li facciano i nostri attaccanti”.

Ti abbiamo visto in versione musicale insieme a Iemmello, stesso feeling anche in campo?

Speriamo meglio in campo perché da cantanti non siamo bravissimi.

Video realizzato subito dopo l’amichevole per festeggiare il gol che hai fatto?

Non per il gol. Siamo contenti che stiamo facendo un bel lavoro. C’è ancora tanta strada da fare ma ci stiamo allenando ogni giorno cercando di seguire il mister e quello che ci chiede. Il video? Ogni tanto ironizziamo ma poi quando scendiamo in campo siamo concentrati e determinati.

Torniamo indietro, in pratica rispetto a tre anni fa hai ritrovato solo Buonaiuto in rosa.

Si ho ritrovato Christian. Conosco tanti ragazzi che sono qui quest’anno. Altri li sto conoscendo. Sono contento.

Gianluca Di Chiara è tornato a Perugia perché?

Sono tornato qui per riprendermi quello che avevo lasciato tre anni fa. Mi ha voluto il mister, mi ha voluto la società. Da parte mia, dopo due anni non belli, quando è arrivata la chiamata del Perugia non ho esitato. Alla chiamata ho risposto subito di sì. Questa piazza ce l’ho nel cuore. Mi ha dato tanto e io quest’anno voglio dare ancora di più.

In quella stagione hai collezionato otto assist a Perugia. Iemmello quanti te ne ha chiesti?

Con Pietro c’è una bella intesa sia dentro che fuori dal campo. Sicuramente lui è un giocatore importante. Siamo venuti a Perugia insieme ed io gli ho parlato della piazza, del contesto. Da me sono uscite parole sempre belle. Sono contento che Pietro sia qui perché oltre ad essere un bravo giocatore è anche un bravo ragazzo. Speriamo che faccia tanti gol.

Il dt Goretti e il Presidente Santopadre che cosa ti hanno chiesto?

Mi hanno chiesto della mia volontà di venire qua. Io ero al settimo cielo perché per me essere qui è motivo di orgoglio. Perché il Perugia è una squadra importante e io personalmente ho grandi progetti come ce ne abbiamo tutti.

Oddo lo conoscevi?

No non lo conoscevo.

Com’è stato il primo impatto con mister Oddo?
É stato buono. Come ho detto prima c’è ancora molto da lavorare. Siamo qui per questo. Avremo altre sedute di allenamento, amichevoli. Ci prepariamo per l’inizio della stagione che verrà.

Quando abbiamo visto che nella prima partita il mister ti aveva schierato mezzala, ci siamo chiesti il motivo poi lui ha spiegato che sa cosa puoi dare sulla fascia e ti ha messo lì per esigenza.
Negli ultimi due anni non ho sempre giocato nel mio ruolo naturale da terzino. Non vedevo l’ora di tornarci a giocare. Il mister mi ha chiesto di dargli una mano giocando mezzala e ovviamente sono a completa disposizione.

Il gol che hai fatto ieri è più alla Buonaiuto o alla Iemmello?
Diciamo che quei gol loro li fanno più spesso, io mi trovo lì casualmente e ogni tanto riesco anch’io a buttarla dentro.

Dove può arrivare questo Perugia?
R: Secondo me può arrivare lontano. Ma c’è da lavorare. Mi piacerebbe vedere lo stadio pieno. Quella che ho conosciuto tre anni fa è una bella piazza in cui la gente è tanta e si sente. Spero che i tifosi ci diano una mano.

Com’è Di Chiara fuori dal campo? C’è un posto in particolare che ti piace frequentare?
Mi piace stare a casa. Ogni tanto giro però mi piace la tranquillità di casa.

C’è stato un saluto dei tifosi che ti hanno rivisto dopo due anni qui in ritiro?
Rivedere gente che hai visto tempo fa e che ti accoglie bene è sempre un’emozione. Sono contento di questo perché vuol dire che ho lasciato un bel segno. Ma adesso si apre un nuovo capitolo.

Che campionato sarà?
La Serie B è un campionato difficilissimo, nessuna partita è scontata. Anche l’anno scorso abbiamo visto squadre che, secondo i pronostici, non dovevano lottare per il vertice. Invece poi lo hanno fatto. C’è sempre da combattere.

C’è qualche compagno di squadra che in questi primi giorni di ritiro ti ha sorpreso?
Non li conoscevo però guardando le partite più o meno le caratteristiche le avevo presenti. Vederli da vicino è ovviamente diverso. Sono tutti giocatori forti, è bello giocare con loro.

Nel tuo contratto c’è una clausola particolare: l’obbligo di riscatto alla prima partita nel girone di ritorno.
Queste sono cose tra società, a me interessa poco. Quello che è importante è che io sia qui con la massima voglia di ripartire.

Due anni fa ti sei preso la Serie A con il Benevento. Adesso con il Perugia…
Sarebbe bello anche con il Perugia.

Quanti assist hai fatto a Iemmello?
Parecchi, anche se negli ultimi anni abbiamo giocato poco insieme.

Siete anche in camera insieme?
No.

Con chi sei in camera?
Con Sgarbi.

Ti trovi bene?
Benissimo. Con lui e con tutti i ragazzi. Hanno accolto me e tutti i nuovi in maniera incredibile.